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Parroco: |
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Nessuna porta chiusa a Natale |
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Licona
della Natività
estratto
dall'articolo pubblicato nel GDP |
"Licona della Natività
che veneriamo nel periodo natalizio ha, come ogni icona vera, un profondo
significato teologico e simbolico.
La testa del Bambino è il centro dogmatico dellicona, perché si trova sullo stesso asse di simmetria su cui è posta la stella che dispiega i suoi raggi in tre diramazioni: la Trinità, "Luce trisolare". La culla, le bende (che rimandano alla sepoltura) e la grotta (una macchia scura nella festa dei colori) dicono la vittoria sulla morte e sullinferno; la riconciliazione delluomo con Dio resa possibile dalla discesa del Figlio nellabisso della morte. La Madre, il cui grembo è sullo stesso asse di simmetria della stella e perciò del Bambino, è già questa umanità riconciliata: il suo sì a Dio la vede ora, sfinita e stanca nella posa del mento sulla mano, distesa su un manto di colore rosso (simbolismo del sangue e della vita) mentre distoglie lo sguardo dal Bimbo, allargando il suo amore materno nellaccoglienza dellumanità, simboleggiata dai pastori. Anche Giuseppe è lumanità, quella in cui ogni credente può ritrovarsi, ripiegato sui propri pensieri. Incontro a lui va la parola di Dio, raffigurata dal profeta Isaia. Le donne che lavano il Bambino evocano e rimandano al battesimo nel Giordano: ulteriore sottolineatura dellimmersione del Figlio nella condizione umana, povera e peccatrice. Il terzo angelo si distacca dal gruppo e guarda verso i pastori: i cieli e la terra rifanno amicizia. I colori, inondati da una luce che non conosce alcun naturalismo, restano lincanto maggiore della natività, ciò genera un contrasto tra la grotta scura e dicono vita e non più morte, gioia e non più lutto: la Verità sincontra con la Bellezza e la Bellezza dice veramente il Vero." |
"Le
Porte del Mistero" |