Parroco:
Pr. MIHAI MESESAN

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Bollettino Paroccchiale 2003-04
PAGINE IN ITALIANO

Cristo è risorto!

La Risurrezione di Gesù è il cuore dell’annuncio cristiano. San Paolo, scrivendo ai cristiani di Corinto, sottolinea che questa è la notizia che gli è stata trasmessa e che egli fedelmente trasmette alle varie comunità. Questa notizia è talmente importante e decisiva che San Paolo arriva ad esclamare : " Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che Egli ha risuscitato Cristo"( 1Cor 15,14-15).
" Cristo è risorto!". Questa notizia gioiosa si trasmette di generazione in generazione e si rafforza con la testimonianza dei martiri e dei santi; e dovunque arriva accende la speranza e conferma l’attesa di un mondo nuovo. Se ci sono tante piccole risurrezioni nella vita - anche nella nostra - è perché c’è stata la risurrezione di Cristo. Essa è la causa di tutte le risurrezioni: alla vita, alla speranza, all’innocenza, alla pace. Oggi si parla tanto di pace, anzi si chiacchiera di pace: ma la pace viene da Dio, è frutto di un incontro con Dio. Gli uomini senza Dio non costruiranno mai la pace. La pace è ciò che Egli ha conquistato sulla croce, distruggendo in se stesso l’inimicizia. Pace degli uomini con Dio, dei popoli e degli uomini tra di loro. Pace e Pasqua sono strettamente legate. Fare la Pasqua è fare la pace, è riconciliarsi con Dio e tra noi.
Come cristiani, come figli della Risurrezione, non possiamo ignorare le oltre trenta guerre in corso nel mondo, non possiamo ignorare il dolore umano, le persecuzioni, le malattie, la povertà, le privazioni. Non possiamo vivere al di fuori della triste situazione mondiale. Ci crociffiggiamo insieme a Cristo e soffriamo insieme ai nostri fratelli che patiscono ingiustizie e sofferenze. Ma sappiamo bene che il Guaritore di tutto ciò è il nostro Signore Risorto Gesù Cristo, che patì e fu crocifisso per noi, e ci ha donato la vittoria sulla morte, il superamento del dolore, l’attesa dell’inesprimibile gioia, la promessa della vita eterna.
La festa della Risurrezione di Cristo è per noi tappa di gioia dentro il mare delle tristezze di questo mondo. Tappa di ristoro per mezzo della speranza e di rafforzamento per mezzo della pazienza e forza spirituale per affrontare con ottimismo tutte le difficoltà della vita odierna. Dalla Risurrezione attingiamo coraggio, secondo la parola del Signore "confortatevi, io ho vinto il mondo", perché la Risurrezione è la più grande vittoria contro la forza del male per il bene del mondo, creato da Dio per noi uomini. La Risurrezione di Cristo ci ricorda che abbiamo per mezzo della Sua grazia la possibilità e il dovere di risuscitare anche noi da ogni caduta nel peccato, nella delusione, nel pessimismo e di guardare verso Lui e la Sua Chiesa per ricevere grazia divina e aiuto in ogni difficoltà della vita.
Nelle nostre icone della Risurrezione, Gesù è rappresentato nel momento in cui, abbattute le porte, irrompe negli inferi e, con " mano potente e braccio disteso", trascina fuori con sé, verso la luce e la vita, Adamo ed Eva e, dietro di loro, la schiera dei giusti che attendevano la Sua venuta. Adamo rappresenta,nell’icona, ogni uomo ed Eva ogni donna. La loro mano protesa è un invito a protendere anche la nostra, a cercare la Sua mano divina che ci vuole portare con sé fuori dalla oscurità in cui forse ci dibattiamo. Fare la Pasqua, dicevano i Padri, significa passare
"dalla schiavitù alla libertà,
dalle tenebre alla luce,
dalla morte alla vita,
dalla tristezza alla gioia"
Consentitemi di salutarvi con le bellissime parole che San Serafino di Sarov rivolgeva durante tutto l’anno ai suoi fratelli:
"Gioia mia, Cristo è risorto!"
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Padre Mihai Mesesan