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Bollettino
Paroccchiale 2002-05
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PAGINE
IN ITALIANO
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Cari fratelli e sorelle, E Pasqua !
Tutto oggi parla della risurrezione di Cristo. Con la Sua vittoria sulla
morte ha ricreato luniverso, lo ha trasfigurato. Per questo la
Pasqua cristiana, più che una festa rituale è una festa
esistenziale, festa della rinascita della creatura. Come si può osservare anche sulla copertina del nostro Bollettino Parrocchiale, la visione ortodossa della Pasqua è tutta racchiusa nellicona della festa. Secondo questa rappresentazione, Gesù , risorgendo, non sale ma scende. Licona vuole mettere in risalto che Cristo scende con braccio forte e mano tesa, nel mondo misterioso dei trapassati ( gli inferi, o Ade ), per liberare dalla morte Adamo ed Eva ed il popolo dei giusti. La risurrezione
di Cristo realizza il nuovo, universale esodo pasquale dellumanità.
La Sua salvezza raggiun-ge assolutamente tutti gli esseri: quelli
nei cieli, quelli sulla terra e quelli sotto terra
( cfr. Filippesi 2,10 ). Che cosa deve fare chi vuole ripetere nella propria vita questa esperienza? Tendere a Cristo quella mano invisibile che è la fede. Credere che Cristo risorto può e vuole liberarlo. Pregare e annunciare. A Pasqua, nella tradizione ortodossa, ogni fedele diventa un evangelista, un portatore del grande annuncio della risurrezione. Ogni incontro si trasforma in un annuncio quando ci salutiamo fino alla Ascensione con il saluto: Cristo è risorto ! rispondendo E veramente risorto! Euna risurrezione da annunciare e costruire insieme a tutta lumanità, anche con coloro che non sono cristiani. Si tratta infatti di una risurrezione delluomo come immagine di Dio. La testimonianza
immediata che possiamo dare, come cristiani decisi di fare assieme a
Cristo il passaggio dalla morte alla vita, è di annunciare la
Pasqua con le nostre opere, con gesti concreti, passando dalla chiusura
allapertura, dallegoismo allamore. E la bellissima
esortazione della stichira del canone della Risurrezione : E
il giorno della Risurrezione! Irradiamo gioia per questa festa, abbracciamoci
gli uni gli altri, chiamiamo fratelli anche coloro che ci odiano, perdoniamo
tutto per la risurrezione e gridiamo cosi: IL Cristo è risorto
dai morti, con la Sua morte calpestando la morte e ai morti nei sepolcri
donando la vita . Padre Mihai Mesesan
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